LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO: UNO STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE DI BASE

La zonizzazione è la procedura che porta a differenziare il territorio in sei classi omogenee, sulla base dei principali usi urbanistici consentiti

Con il termine di “classificazione acustica del territorio” (o zonizzazione) si intende indicare quella procedura che porta a differenziare il territorio in sei classi omogenee, sulla base dei principali usi urbanistici consentiti, siano essi già realizzati o soltanto in previsione; tale procedura è fortemente dipendente dai criteri che vengono assunti per l’individuazione delle classi e conseguentemente anche i risultati ottenuti possono essere disomogenei. Ad ogni classe omogenea individuata competono, sulla base delle indicazioni statali, specifici limiti acustici (DPCM 14/11/97 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”). La zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe e i relativi limiti. La tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è garantita da diverse norme emanate a partire dagli anni Novanta. Le strategie previste a livello europeo per un approccio uniforme a livello comunitario ai fini della tutela dell’ambiente e della salute della popolazione dall’inquinamento acustico si riassumono nella Direttiva 2002/49/CE recepita dal D. Lgs. 194/2005. La Legge Quadro 447/95 definisce l’inquinamento acustico, le sorgenti di rumore ed i valori limite; stabilisce le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti gestori o proprietari delle infrastrutture di trasporto, fornendo indicazioni per la predisposizione dei piani di risanamento acustico e per le valutazioni di impatto acustico. Sono stati emessi i decreti attuativi che regolamentano il rumore derivante dalle infrastrutture di trasporto: il DM 31/10/1997 per gli aeroporti, il DPR 459/1998 per le ferrovie e il DPR 142/2004 per il rumore stradale. In caso di superamento dei limiti gli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture devono predisporre gli interventi di contenimento e abbattimento del rumore prodotto nell’esercizio delle infrastrutture stesse, i cui criteri sono riportati nel DM 29/11/00. La legge quadro ha demandato alle Regioni, tra altri compiti, la definizione sia dei criteri per la classificazione acustica del territorio sia delle procedure per la predisposizione e l’adozione dei Piani di risanamento acustico, conseguenti a superamenti dei limiti e delle condizioni della zonizzazione acustica. La Regione Lombardia ha provveduto ad emanare la L.R. 13/2001 “Norme in materia di inquinamento acustico” che dà disposizioni in merito alle attività di vigilanza e controllo, alla classificazione acustica dei comuni, alla redazione della documentazione di previsione di impatto e clima acustico e ai piani di risanamento comunali, delle industrie e delle infrastrutture.

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