Sicurezza
Cantiere

Piano di Sicurezza e Coordinamento

stC Engineering Group redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 494/96, ne coordina la prevenzione relativa ai rischi emersi con le figure principali nel cantiere e collabora costantemente, per tutta la durata del cantiere, con i preposti rappresentanti delle varie ditte e con gli enti istituzionali: ASL, Ispettorato Provinciale del Lavoro, INAIL.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, la stima dei costi, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori

In quest’ottica, i professionisti di stC s.r.l. sono abilitati a ricoprire i seguenti ruoli:

Coordinatore in fase di progettazione

Redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento, predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi ai quali sono esposti i lavoratori.

Tale posizione viene ricoperta da tecnici abilitati e supportate da uno staff esperto in materia.

COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE

Verifica, con opportune azioni di coordinamento e di controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza, organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività, nonché la reciproca informazione; verifica l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali, al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza, finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere, segnala al committente, o al Responsabile dei Lavori, le inosservanze alle disposizioni e alle prescrizioni del Piano di Sicurezza, sospende, in caso di pericolo grave o imminente, le singole lavorazioni fino alla verifica degli eventuali adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

Tale posizione viene ricoperta da tecnici abilitati e supportate da uno staff esperto in materia.

Piano operativo di sicurezza (POS)

Il Piano operativo di sicurezza (POS) può definirsi il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’art. 4 del dlgs 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche [art. 2 comma 1 lett. D. Lgs. n. 494/96 e Decreto Legislativo 528/99 recante modificazioni ed integrazioni al D. Lgs. n. 494/1996].

Deve contenere, quanto meno:

Elenco delle macchine, degli impianti e degli apprestamenti che verranno utilizzati in quel cantiere con descrizione, per ognuno, del livello di sicurezza raggiunto (marchio CE, verifica di rispondenza alle norme tecniche di sicurezza, libretto del ponteggio, libretto degli impianti di sollevamento, per il controllo periodico delle funi, per i ponteggi, per gli apparecchi a pressione ecc…). Per il rischio elettrico verrà richiesto all’impresa di fornire copia delle denunce e delle certificazioni obbligatorie;

Elenco delle sostanze e preparati pericolosi che verranno utilizzati in quel cantiere con fornitura, per ognuno, delle schede di sicurezza;

Individuazione analisi e valutazione dei rischi specifici per quel cantiere con individuazione delle soluzioni preventive da adottare.

Piano di sicurezza e di coordinamento (PSC)

stC Engineering Group redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento ai sensi dell’art. 100 del D.Lgs. 81/08, ne coordina la prevenzione relativa ai rischi emersi con le figure principali nel cantiere e collabora costantemente, per tutta la durata del cantiere, con i preposti rappresentanti delle varie ditte e con gli enti istituzionali: ASL, Ispettorato Provinciale del Lavoro, INAIL.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, la stima dei costi, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori.

Direzione lavori

(Sicurezza in Cantiere)

La direzione lavori viene espletata da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali.

La direzione dei lavori consiste nel coordinamento, nella direzione e nel controllo tecnico contabile dell’esecuzione di ogni singolo intervento, secondo le disposizioni legislative e regolamentari vigenti e in conformità a quanto riportato nel capitolato d’oneri.

Il direttore dei lavori cura che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e in conformità al progetto e al contratto.

Redazione piano montaggio, utilizzo e smontaggio del ponteggio (PiMUS)

L’elaborazione del PiMUS, prevista dal D.lgs 81/08, ha come fine quello di produrre un concreto strumento di lavoro per gli addetti e i preposti all’utilizzo del ponteggio, affinchè sia tutelata la saluta e la sicurezza dei lavoratori, attraverso le preventive scelte progettuali e l’illustrazione minuziosa dell’iter lavorativo. Inoltre, questo documento salvaguardia anche coloro che li usano, come altri lavoratori presenti in cantiere, o per qualsivoglia motivo di trovino di passaggio, come gli abitanti o fruitori dello stabile, qualora si tratti di condominio.

La redazione di questo documento spetta al datore di lavoro dell’impresa che monta e smonta i ponteggi.

Nel caso in cui concorrano più imprese può essere redatto un solo PiMUS, firmato da tutti i datori di lavoro delle imprese operanti, insieme a un apposito piano di coordinamento necessario ad evitare sovrapposizioni lavorative e a definire i vari compiti e responsabilità.

Lo stesso vale anche nel caso in cui collaborino all’opera, impresa e lavoratori autonomi.

Per l’elaborazione del Piano per il monitoraggio di ponteggi realizzati in maniera difforme dalla relazione di calcolo e del libretto di autorizzazione ministeriale, si deve ricorrere all’ausilio di un tecnico competente, abilitato alla libera professione.

Questo strumento operativo deve essere redatto ogni qual volta si allestisce un ponteggio metallico fisso, dotato di libretto di autorizzazione ministeriale, indipendentemente dalle sue dimensione e dalla sua complessità. Resta comunque obbligatorio il progetto strutturale del ponteggio, con relazione di calcolo, redatto da ingegnere abilitato, nel caso in cui il ponteggio in questione sia montato difformemente al libretto ministeriale o sia integrato con pezzi speciali o di altra marca, o superi i 20 metri di altezza.

Ovviamente il PiMUS deve essere elaborato prima dell’inizio dei lavori di montaggio, in quanto necessario al personale preposto a montare il ponteggio stesso, tanto che in caso di modifiche in corso d’opera il documento va prontamente, se non preventivamente, aggiornato.

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