ATTIVITÀ PRODUTTIVE / COMMERCIALI: SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (S.C.I.A)

La SCIA è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti

La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. La stessa infatti, in base alle disposizioni normative vigenti, produce effetti immediati.

CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Seguito recepimento della “direttiva servizi” europea (2006/123/CE), il legislatore emana il D. Lgs. 59/2010 in materia di esercizio delle attività di servizi nel mercato interno. Successivamente, la L. 122/2010 ha introdotto la SCIA (modificando la L. 291/90) prevedendo che ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione e permesso il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge, sia sostituito da una segnalazione del soggetto interessato.

OBIETTIVI E PRINCIPI DELLA PRATICA

L’intenzione del normatore è quella di agevolare e semplificare gli adempimenti burocratici necessari per l’apertura di una nuova attività, raggruppando in un unico procedimento quella che può esser definita la carta d’identità aziendale, creando l’interazione tra privato titolare aziendale e la pubblica amministrazione, quest’ultima rappresentata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).

QUANDO OCCORRE PRESENTARE LA SCIA

La SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; trattandosi di dichiarazione consapevole e responsabile in ragione del possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, la stessa presuppone il raggruppamento di tutti gli elementi subordinati a disposizioni normative, in modo tale da rappresentare in formato cartaceo l’aspetto organizzativo, strutturale, amministrativo, produttivo e concessionario dell’attività in procinto d’avvio. Sono subordinati alla presentazione della SCIA i titolari delle principali realtà produttive, qui riassunte a titolo esemplificativo e non esaustivo:
  • attività commerciali (vendita alimentari e non, all’ingrosso ed al dettaglio, commercio di prodotti agricoli e zootecnici);
  • attività ricettive (alberghi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, bed & breakfast, case per ferie, etc.);
  • attività di agriturismo;
  • attività di deposito (merce varia, alimentari, prodotti farmaceutici, altro);
  • attività di trasporto di prodotti alimentari;
  • stabilimenti industriali;
  • attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento;
  • attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing;
  • attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

COME FARE PER PRESENTARE LA SCIA

Come anticipato in precedenza, la figura di riferimento per l’interazione tra attività e pubblica amministrazione risulta essere il SUAP. Proprio a quest’ultimo la pratica SCIA viene indirizzata, procedendo attraverso la presentazione telematica della stessa, sfruttando i portali autorizzati da parte della pubblica amministrazione, ovvero “MUTA SERVIZI” ed “IMPRESA IN UN GIORNO”. Avvalendosi della consulenza di un professionista come STC Engineering Group (0382-5804040), i soggetti interessati procedono con la compilazione della pratica in formato digitale, allegando tutte le certificazioni nonché autorizzazioni necessarie per l’avvio dell’attività. Tra queste, a titolo esemplificativo, si citano:
  • agibilità dei locali;
  • relazione tecnica ed elaborati grafici in riferimento descriventi l’attività;
  • certificazioni degli impianti e dei macchinari utilizzati;
  • autorizzazioni di tipo ambientale (scarichi, emissioni atmosfera, valutazioni impatto acustico, gestione rifiuti) ed amministrativo (Certificato di Prevenzione Incendi, attestati di formazione, iscrizione camera commercio, concessioni subordinate al tipo di attività, sicurezza dei lavoratori).

TEMPISTICHE DELLA PRATICA

La SCIA ha valenza immediata, consentendo al titolare dell’attività di procedere immediatamente con lo svolgimento delle lavorazioni subito dopo la presentazione della pratica. La pubblica amministrazione, entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione, deve accertare il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati, anche effettuando un sopralluogo presso l’attività. Il sopralluogo può essere svolto a posteriori, da parte degli enti preposti al controllo.

ORGANISMI DI CONTROLLO

Gli enti di controllo preposti alla verifica di cui sopra, risultano essere: Polizia Municipale, Azienda Sanitaria Territorialmente competente, Vigili del Fuoco, ARPA e Direzione Provinciale del Lavoro.

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