HAI UN’AZIENDA AGRICOLA? NON RISCHIARE, È IL SETTORE CON IL PIÙ ALTO RISCHIO INFORTUNI

Hai un’azienda agricola? Non rischiare! L’agricoltura è uno degli ambiti a più alto rischio di infortuni, anche gravi e addirittura mortali. È l’attività che da sola fa registrare il 33% del totale degli incidenti
Informazione e prevenzione sono i modi per evitare o perlomeno ridurre la maggior parte degli infortuni. Secondo Regione Lombardia ecco le principali 10 linee guida per evitare infortuni.

1. ALBERI CARDANICI E PRESE DI POTENZA

L’albero cardanico e le parti scoperte devono essere dotati di una protezione. Gli alberi devono essere marcati CE e devono essere sottoposti a regolare manutenzione.

2. IL FIENO VIENE CONSERVATO IN ROTOBALLE

Dalla possibile caduta della balla in movimentazione e dalla caduta o instabilità delle balle accatastate nelle vicinanze di quella movimentata si rischiano incidenti. Per prevenire tali rischi si può intervenire sulle strutture, sulle attrezzature, con procedure di lavoro adeguate. Le soluzioni possibili: impilare 3-4 rotoballe al massimo.

3. L’IMPIANTO ELETTRICO DEVE SEMPRE ESSERE PROVVISTO DI MESSA A TERRA E DISPOSITIVO “SALVAVITA”

Gli impianti realizzati dopo il 1990 devono essere certificati dall’installatore, ai sensi della legge 46/90, poi attualizzata con D.M. 37/2008. Gli impianti di messa a terra devono essere verificati a cura del datore di lavoro, prima della messa in servizio e periodicamente. La verifica periodica può essere effettuata dall’ATS (ex ASL) o da organismi certificati dal Ministero delle Attività Produttive.

4. SCALE

Devono essere costruite con materiali adatti ed avere dimensioni appropriate all’uso, ovvero sporgere di almeno un metro oltre il piano d’accesso. Le scale in legno devono avere i pioli privi di nodi ed incastrati nei montanti. Tutte le scale devono essere provviste: di dispositivi antiscivolo all’estremità inferiore dei due montanti; di ganci di trattenuta o appoggi antiscivolo alle estremità superiori o comunque devono essere saldamente vincolate.

5. PROTEZIONE DALLO SCHIACCIAMENTO DA BOVINI

Il rischio di schiacciamento da parte degli animali è presente soprattutto durante le seguenti operazioni: movimentazione degli animali e mungitura.

6. PROTEZIONE DA RISCHIO SCIVOLAMENTO

In tutti i locali ed ambienti zootecnici esiste il rischio di scivolamento, dovuto a: presenza di liquidi e grassi sulla pavimentazione; pavimentazione liscia e scalette a gradini con superficie liscia e senza corrimano; utilizzo di calzature non adatte.

PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE

Frequente pulizia delle zone di passaggio; pavimentazione in materiali antiscivolo o “rigatura” della pavimentazione e sua manutenzione; scalette della sala mungitura con gradini in grigliato e corrimano.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI

Per prevenire gli infortuni è necessario intervenire anche dotando i lavoratori di adeguati dispositivi di protezione (DPI). Per scegliere i DPI più opportuni, il datore di lavoro si dovrà basare sulla valutazione dei rischi aziendali.

7. SUINI

I rischi di infortunio sono determinati da: contatto traumatico con gli animali di grossa taglia; lesioni provocate da animali (morsicature);cadute conseguenti a inciampi, scivolamenti su superfici sdrucciolevoli.

PER LIMITARE IL RISCHIO

La movimentazione degli animali va effettuata da almeno due persone dotate di idonee attrezzature.

8. PROTEZIONE COCLEE, INGRANAGGI, CATENE E CINGHIE DI TRASMISSIONE

Le coclee, gli ingranaggi, le catene e le cinghie di trasmissione devono essere adeguatamente e solidamente protetti quando siano in posizione raggiungibile nelle normali operazioni di lavoro.

9. TRATTORI

Il ribaltamento del trattore rappresenta uno dei rischi più gravi cui è esposto l’operatore. I danni conseguenti a un ribaltamento sono pressoché annullati per mezzo di: una struttura di protezione omologata (telaio a 2 o 4 montanti o cabina) o riconosciuta dall’Inail (ex Ispesl), per i trattori antecedenti all’obbligo; le cinture di sicurezza I trattori a ruote, con l’eccezione dei più piccoli e leggeri, devono avere telaio o cabina di protezione. Le cinture di sicurezza (D. Lgs. 359/99) sono necessarie per evitare il rischio di schiacciamento tra il suolo e la struttura di protezione, in caso di ribaltamento.

10. VASCHE

Le vasche per lo stoccaggio delle deiezioni, interrate e scoperte devono avere: parapetto non arrampicabile in materiale resistente (parete piena, cancelli metallici, ecc.) di altezza di almeno 140 cm (consigliati 180 cm).

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