LA DIAGNOSI ENERGETICA PORTA A RISPARMI IN AZIENDA SIA TECNICI SIA AMMINISTRATIVI

La possibilità di analizzare lo stato di fatto degli impianti di produzione ed i relativi consumi energetici facilita gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, sia per quanto riguarda gli interventi tecnici sia per gli interventi amministrativi
Negli ultimi decenni la “gestione dell’energia” ha assunto un peso sempre maggiore sia per la grande industria, ma ancor più per la piccola e media impresa. L’andamento scostante del prezzo delle fonti fossili e il sempre più accentuato aumento della richiesta di energia per gli usi finali, fanno sì che gestire al meglio i propri consumi generi benefici sia all’azienda stessa in termini di minori costi di gestione sia alla collettività in quanto il risparmio di energia è spesso riconducibile in modo proporzionale ad un abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, uno dei gas imputati a generare l’effetto serra. Il D. Lgs. 102/2014, in attuazione con la direttiva 2012/27/UE, ha definito una riduzione, entro l’anno 2020, di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la strategia energetica nazionale. La possibilità di analizzare lo stato di fatto degli impianti di produzione ed i relativi consumi energetici facilita gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, sia per quanto riguarda gli interventi tecnici come ad esempio la sostituzione di un elemento con uno a più elevata efficienza, sia per quanto riguarda gli interventi di tipo amministrativo come miglioramento di un contratto di fornitura dell’energia elettrica.
Nella quasi totalità dei sopralluoghi effettuati da STC Engineering si sono riscontrati punti critici per quanto riguarda i consumi energetici. Gli interventi hanno garantito la presa di coscienza nei piccoli medi imprenditori del fatto che abbattere, dove è possibile ed economicamente vantaggioso, gli sprechi energetici può essere una modalità da subito applicabile per aumentare la competitività della propria azienda, soprattutto in momenti dove l’economia è stagnante e ridurre così i costi globali aziendali.
STC Engineering Group ha identificato due tipologie di intervento:
  • Audit preliminare;
  • Audit di dettaglio.
L’audit preliminare, lo studio che viene svolto, predilige l’analisi dello stato di fatto dell’impianto elettrico (sia la parte di illuminazione che quella di forza motrice), di quello termico (sia per il riscaldamento/raffrescamento sia per il processo produttivo) e dell’involucro edilizio.
Il sopralluogo sul sito produttivo ed il reperimento dei dati sui consumi energetici permettono di identificare le possibili aree di intervento e di valutare il ritorno in anni degli investimenti necessari da effettuare. Gli interventi possono essere di natura tecnica, come ad esempio la sostituzione di impianti obsoleti, oppure amministrativa, come l’adozione di una nuova tariffazione dell’energia più conveniente. In generale questi interventi portano a compiere investimenti più o meno importanti, ma con “Pay back” non superiori a 2/3 anni. L’audit energetico di dettaglio consiste in un’analisi puntuale dei sistemi e sottosistemi energetici del sito produttivo in esame. I macrosettori analizzati nell’audit preliminare vengono scorporati ed analizzati singolarmente al fine di ottenere un bilancio energetico del sito produttivo in cui al suo interno sono presenti tutte le voci di consumo e di costo in denaro.
Terminata la fase di audit si prospetta un’attività di monitoraggio e verifica.
I principali obiettivi del monitoraggio sono due:

A. Rilevazione di malfunzionamenti che richiedano manutenzione o scostamenti dai livelli di risparmio previsti;
B. Raccolta dei dati relativi alla nuova struttura impiantistica e raffronto con quelli raccolti prima dell’intervento in sede di audit energetico.

Sanzioni sulla diagnosi energetica

Le Imprese che non hanno presentato la Diagnosi Energetica di cui all’art. 8 del Decreto Legislativo 102 / 2014 riceveranno dal Ministero dello Sviluppo Economico prima un invito a trasmetterla in 5 giorni e poi direttamente una sanzione da 4.000 a 40.000 euro. La sanzione sarà reiterata fino a quando non si presenterà la Diagnosi Energetica.

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