LA DIRETTIVA MACCHINE, L’IMPORTANZA DELLA MARCATURA “CE” E GLI OBBLIGHI DELLE AZIENDE

Il manuale d’uso e manutenzione è parte integrante della macchina. È il mezzo tramite il quale il fabbricante e il progettista si rivolgono all’utilizzatore per illustrare il funzionamento e le caratteristiche di integrazione uomo-macchina
La Direttiva Macchine è una direttiva europea che si applica a macchine fisse, mobili, trasportabili e di sollevamento/spostamento, anche se alcune macchine restano però escluse dal campo d’applicazione di tale direttiva.

Riferimenti normativi

La Direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 (detta nuova direttiva macchine) è stata recepita ed attuata per l’Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 (pubblicazione del 19-2-2010 Supplemento ordinario n. 36/L alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale – n. 41).
La direttiva individua come macchine: l’insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata.

Campo di applicazione

La revisione della direttiva macchine si applica ai seguenti prodotti:

A. macchine;
B. attrezzature intercambiabili;
C. componenti di sicurezza;
D. accessori di sollevamento;
E. catene, funi e cinghie progettate e costruite a fini di sollevamento come parte integrante di macchine per il sollevamento o di accessori di sollevamento;
F. dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;

Contenuti della direttiva

Tale direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e di salute pubblica ai quali devono rispondere le macchine sopra indicate in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento prima della loro immissione sul mercato.
La direttiva differenzia le macchine in due grandi macro gruppi:
  • macchine che devono essere certificate da enti terzi;
  • macchine che possono essere autocertificate dal produttore.
Per le macchine comprese nell’allegato IV della direttiva stessa la conformità ai suddetti requisiti è stabilita nel corso di procedure di valutazione eseguite da appositi enti (organismi notificati).
Per tutte le altre è sufficiente redigere e conservare un fascicolo tecnico in accordo con quanto riportato nell’allegato VII della direttiva stessa.
In questo caso si parla di Fascicolo Tecnico della Costruzione per le macchine e di Documentazione Tecnica Pertinente per le quasi-macchine. Tutte le macchine immesse sul mercato o modificate dopo l’entrata in vigore della direttiva, devono riportare su di esse la marcatura CE e devono essere accompagnate da appropriata documentazione. I prodotti non rispondenti ai requisiti della direttiva non possono accedere al mercato comune europeo e quindi nemmeno a quello italiano che ne fa parte.

Marcature

Ogni macchina deve recare, in modo leggibile e indelebile, almeno le seguenti indicazioni:
  • nome del fabbricante e suo indirizzo;
  • la marcatura CE;
  • designazione della serie o del tipo;
  • numero di serie;
  • l’anno di costruzione.
Nel caso in cui la macchina sia destinata in area esplosiva, essa deve recare l’apposita indicazione ed indicare tutte le apposite indicazioni indispensabili alla sicurezza. Se un elemento della macchina deve essere movimentato durante l’utilizzo con mezzi di sollevamento, deve essere indicata, in modo leggibile ed indelebile, anche la sua massa.

Sanzioni

  • Sono previste per chi immetta sul mercato o in servizio macchine non conformi alla direttiva, o per chi modifichi macchine marcate CE non garantendone la conformità ai requisiti di sicurezza, sanzioni amministrative da 4.000 a 24.000 euro.
  • Per chi contravvenga a quanto disposto dal decreto in merito alle procedure di valutazione della conformità delle quasi macchine sono previste invece sanzioni, fatto salvo che il fatto non costituisca reato, da 3.000 a 18.000 euro.
  • Qualora in fase di controllo da parte dell’organo di vigilanza il fabbricante o il suo mandatario omettano di esibire la documentazione di cui all’allegato VII (fascicolo tecnico), sono previste sanzioni da 2.000 a 12.000 euro.
  • Per apparecchiature immesse in commercio o in servizio senza la necessaria dichiarazione di conformità (Allegato I) sono previste sanzioni da 2.000 a 12.000 euro.
  • Sanzioni da 1.000 a 6.000 euro sono inoltre previste per chiunque faccia apporre sul prodotto segni ed iscrizioni che possano indurre in errore i terzi circa il significato o il simbolo grafico della marcatura CE o per chi pubblicizzi macchine che non rispettano quanto prescritto dal decreto in oggetto.
  • In caso di violazioni il responsabile dovrà inoltre rifondere le spese sostenute per l’attuazione dei controlli.

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