LA LEGGE 10 DEL 1991 VIENE CHIAMATA ANCORA COSÌ. CALCOLA IL FABBISOGNO GLOBALE DI UN EDIFICIO

Il D. Lgs. 192/05 e il D. Lgs. 311/06 hanno dettato le linee guida per il calcolo del fabbisogno energetico di un immobile. Da queste due normative nazionali i progettisti possono redigere una relazione con le potenzialità necessaria “di riscaldamento”
Il D. Lgs. 192/05 e successivamente il D. Lgs. 311/06 hanno dettato le linee guida per il calcolo del fabbisogno energetico globale di un edificio. Da queste due normative nazionali i progettisti termotecnici hanno potuto redigere una relazione nella quale viene verificata la potenzialità necessaria “di riscaldamento”, corredata da un progetto termico (di cui abbiamo parlato nelle pagine precedenti). La ex Legge 10/91 divide l’Italia in zone climatiche differenti associando ad ogni zona un determinato periodo di esercizio dell’impianto di riscaldamento e temperature esterne definite in base all’altitudine e all’esposizione dei venti. Successivamente con le normative regionali ogni regione ha poi introdotto linee guida più restrittive nei calcoli e così anche nella progettazione. Gli aggiornamenti hanno imposto limiti più restrittivi alla trasmittanza dei componenti dell’involucro, cioè il limite di calore che possono disperdere i muri, le finestre, il tetto ed i solai, e ponendo nuovi limiti al valore di fabbisogno di energia primaria dell’edificio.

Quando è obbligatorio redigere la ex Legge 10/91?

La relazione Legge 10/91, che oggi segue le linee guida di calcolo della D.G.R. X/3868 del 17 luglio 2015, seguita dal Decreto 6480 del 30 luglio 2015, viene redatta per:
  • nuove costruzioni;
  • ampliamenti di edifici esistenti;
  • ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello;
  • riqualificazione energetica dell’involucro e degli impianti (nuova installazione o ristrutturazione).

Cosa fa la D.G.R. X/3868 del 17 luglio 2015, seguita dal Decreto 6480 del 30 luglio 2015?

La DGR vigente recepisce la normativa nazionale ed indica come deve essere compilata la Relazione per il contenimento dei consumi energetici. È importante sottolineare che la Regione Lombardia ha anticipato il rispetto dei requisiti di prestazione energetica per “edifici a energia quasi zero” a partire dal 1° gennaio 2016, sia per edifici pubblici che privati. Inoltre a partire dal 1° gennaio 2019, per gli edifici pubblici, e a partire dal 1° gennaio 2021, per tutti gli altri edifici, dovranno essere rispettati i requisiti di prestazione energetica definiti per gli “edifici a energia quasi zero” (nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti di primo livello).

Che differenza c’è tra fabbisogno energetico e l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio?

Il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale (EPh) rappresenta il consumo “standardizzato” dell’edificio nella stagione invernale per garantire il comfort ambientale interno. Viene calcolato sulla base della procedura di calcolo di cui al Decreto n. 5796 dell’11 giugno 2009 in vigore dal 26/10/2009. Esso è rappresentativo anche dell’impatto dell’edificio sull’ambiente durante la stagione invernale e determina la classe energetica dell’immobile. L’unità di misura utilizzata è il kWh/m2anno per le destinazioni d’uso residenziali e kWh/m3anno per tutte le altre destinazioni d’uso. In breve l’EPh consiste nel determinare quanto “caldo” serve per riscaldare il mio edificio, in relazione al bilancio energetico edificio-impianto. Oggi con la nuova D.G.R. X/3868 del 17 luglio 2015, seguita dal Decreto 6480 del 30 luglio 2015, si introduce un nuovo concetto: l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio EPgl,nren. L’indice è espresso in kWh/m2 anno in relazione alla superficie utile.
Tale indice tiene conto del fabbisogno di energia primaria non rinnovabile per la climatizzazione invernale ed estiva (EPh,nren ed EPC,nren), per la produzione di acqua calda sanitaria (EPW,nren), per la ventilazione (EPV,nren) e, nel caso del settore non residenziale, per l’illuminazione artificiale (EPL,nren) e il trasporto di persone o cose (EPT,nren). In breve l’EPgl,nren consiste nel determinare quanto consuma tutto l’edificio, in tutte le sue componenti. Pertanto esso si determina come somma dei singoli servizi energetici forniti nell’edificio in esame.

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