L’RSPP È UNA FIGURA OBBLIGATORIA IN OGNI AZIENDA, SI PUÒ SCEGLIERE ANCHE UN CONSULENTE ESTERNO

Questa figura, nominata dal datore di lavoro, deve possedere capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, per assumersi e dimostrare di avere quelle responsabilità che gli permettono di organizzare e gestire tutto il sistema
Secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008, all’interno di un’azienda è necessaria la presenza di un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP).
Nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro si inizia a parlare di tale figura già nell’articolo 2 dello stesso, nel quale vengono date le definizioni, in particolare l’art. 2 in merito al RSPP: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Questa figura, nominata dal datore di lavoro, deve possedere capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, per assumersi e dimostrare di avere quelle responsabilità che gli permettono di organizzare e gestire tutto il sistema appartenente alla prevenzione e alla protezione dai rischi.

DURATA E TIPOLOGIA DEI CORSI RSPP

Rischio Basso 16 ore: Uffici e Servizi, Commercio, Artigianato, Turismo

Rischio Medio 32 ore: Agricoltura, Pesca, P.A., Istruzione, Trasporti, Magazzinaggio

Rischio Alto 48 ore: Costruzioni, Industria alimentare, Tessile, Legno, Manifatturiero, Energia, Rifiuti, Raffinerie, Chimica, Sanità, Servizi residenziali

La formazione è strutturata in 4 moduli formativi:

Modulo 1: Giuridico-formativo

Modulo 2: Gestione ed organizzazione della sicurezza

Modulo 3: Individuazione e valutazione dei rischi

Modulo 4: Formazione e consultazione dei lavoratori

Aggiornamento: Quinquennale

Rischio Basso: 6 ore

Rischio Medio: 10 ore

Rischio Alto: 14 ore

Ai sensi degli artt. 31 e 34 del D. Lgs. 81/2008, può svolgere il ruolo di R.S.P.P.:
  • il Datore di lavoro stesso;
  • un dipendente dell’azienda;
  • un consulente esterno.
La funzione di RSPP può essere esercitata direttamente dal datore di lavoro se si tratta di aziende:
  • artigiane o industriali, con un massimo di 30 lavoratori;
  • agricole o zootecniche, che occupano fino a 10 dipendenti;
  • ittiche, con un limite di 20 lavoratori;
  • altri settori, fino a 200 dipendenti.
In queste ipotesi, il datore di lavoro può esercitare il ruolo di RSPP solo dopo aver frequentato uno specifico corso di formazione di 16, 32 o 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, con l’impegno di aggiornamento periodico. In tutti gli altri casi, il datore di lavoro, dopo averne constatato il possesso di specifiche capacità e requisiti professionali, può nominare come Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione un dipendente della sua azienda, o affidare l’incarico ad una persona esterna all’azienda, anche in questo caso previo accertamento delle competenze tecniche e professionali richieste dalla legge sulla tutela della sicurezza. L’ RSPP, secondo quanto previsto dal nuovo accordo Stato – Regioni del 7 Luglio 2016, deve aver frequentato dei corsi di formazione funzionali al ruolo da svolgere e deve essere in possesso di un attestato che dimostri di aver acquisito una specifica preparazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi. Una delle caratteristiche di maggior rilievo del RSPP è quella di essere un soggetto che esercita una funzione consultiva e propositiva, in particolare rileva i fattori di rischio, determina nello specifico i rischi presenti ed elabora un piano contenente le misure di sicurezza da applicare per la tutela dei lavoratori; presenta i piani formativi ed informativi per l’addestramento del personale; collabora con il datore di lavoro nella elaborazione dei dati riguardanti la descrizione degli impianti, i rischi presenti negli ambienti di lavoro, la presenza delle misure preventive e protettive e le relazioni provenienti dal medico competente, allo scopo di effettuare la valutazione dei rischi aziendali. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di cui al D. Lgs. 81/2008 risponde del suo operato allorquando, nella effettuazione della valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, ometta di individuare una carenza di una misura di protezione a seguito della quale poi si verifica un infortunio sul lavoro.

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