L’IMPORTANZA DELLA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO. INDIVIDUARLA È OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO

È compito di ogni datore di lavoro designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di salvataggio, di primo soccorso, di gestione dell’emergenza che devono ricevere un’adeguata e specifica formazione
È compito di ogni datore di lavoro designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza che devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico con cadenza triennale. I dettagli della formazione per gli addetti al Primo Soccorso sono precisati nel D.M. 388/03 che, tra le altre cose, suddivide le aziende in tre diversi gruppi a seconda del livello di rischio e di conseguenza i corsi di formazione in base a tale classificazione. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell’attività e delle dimensioni dell’azienda o delle unità produttive, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza. Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e dai successivi Decreti Ministeriali di adeguamento acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni. La nomina e la scelta degli addetti destinati a comporre la squadra di Primo Soccorso aziendale è sempre in carico al datore di lavoro, che nel farlo deve tenere conto della natura dell’azienda, quindi delle attività svolte, e delle dimensioni della stessa. Non esiste quindi un numero minimo, o proporzionale al numero dei dipendenti, dei membri che devono far parte della squadra, ma sarà il datore di lavoro che, sentito il parere del medico competente ove presente, valuterà in base alle dimensioni, ai rischi presenti ed a eventuali sedi distaccate, il numero adeguato di soccorritori da nominare. Un altro aspetto da tenere presente in fase di assegnazione dei compiti, da parte del datore di lavoro, è che la nomina non è rifiutabile né dà diritto a maggiorazioni in termini di retribuzione o agevolazioni sull’orario di lavoro. Le squadre di Primo Soccorso aziendale rappresentano un valido strumento a tutela della salute dei lavoratori e garantiscono una minima capacità di intervento in caso di infortunio o malore improvviso ed un punto di riferimento per gli eventuali soccorsi professionali di tipo medico, in caso sia necessario un intervento esterno.

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