UNA NORMA EUROPEA OBBLIGA IL DATORE DI LAVORO A DOTARSI DI ANALISI DEL RISCHIO FULMINAZIONE

Secondo la nuova normativa tutte le valutazioni effettuate prima del 2013 devono essere rifatte completamente. Lo studio prevede l’elaborazione dei dati degli immobili grazie al contributo di software specifici
La protezione contro il fulmine è oggetto della norma europea CEI EN 62305 (trasferita nel panorama italiano anche con il nome di CEI 81-10). L’ultima edizione è del febbraio 2013 e pertanto, tutte le antecedenti valutazioni già effettuate devono essere rifatte secondo la nuova norma. Essendo lo stesso tema, disciplinato anche dal D. Lgs. 81/08 e successive modifiche integrative, chi non aggiorna o non effettua tale valutazione viola l’articolo 29 comma 3 del suddetto decreto, con un’ammenda fino a 4.000€, oltre ad ottemperare alla valutazione dei fulmini. La valutazione consiste nell’elaborazione di alcuni dati forniti dal cliente attraverso software specifici.
I risultati ottenuti genereranno due scenari:

A. Struttura autoprotetta (non occorrono interventi)
B. Struttura che necessita di ulteriori misure di protezione (scaricatori di sovratensione SPD o protezione mediante gabbia di Faraday o captatore ad asta LPS, ecc.).

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